Dal 1° agosto entrerà in vigore il nuovo contratto integrativo provinciale del comparto edilizia, sottoscritto da Ance Belluno insieme a Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil. L’accordo interessa oltre 1.700 lavoratori impiegati nelle 92 imprese edili industriali della provincia di Belluno e introduce novità sia sul fronte della sicurezza nei cantieri sia su quello economico.
Tra gli elementi più rilevanti figura il nuovo articolo 11 del contratto, che affronta gli effetti del cambiamento climatico sulle attività svolte all’aperto. L’obiettivo è rafforzare la tutela dei lavoratori nei cantieri di montagna attraverso misure aggiuntive rispetto a quelle già previste dalla normativa nazionale.
Il presidente di Ance Belluno, Paolo De Cian, che ha condotto la trattativa insieme al vicepresidente Michele Picardo, evidenzia come il contratto rappresenti una risposta concreta alle esigenze del territorio. Secondo De Cian, il peggioramento delle condizioni meteorologiche e climatiche incide sempre più sull’organizzazione delle attività e sulla qualità della vita nei cantieri, rendendo necessario un intervento che vada oltre le disposizioni già vigenti.
Il nuovo testo contrattuale stabilisce che, nelle lavorazioni all’aperto, le imprese adottino tutte le misure necessarie per prevenire infortuni e malori legati a temperature estreme, sia elevate sia particolarmente basse. L’organizzazione del lavoro dovrà quindi ridurre l’esposizione dei lavoratori agli eventi climatici più critici, garantendo adeguati periodi di recupero, attrezzature idonee e dispositivi di protezione individuale.
Il contratto prevede inoltre che, in presenza di eventi meteorologici tali da compromettere lo svolgimento delle attività in condizioni di sicurezza, le imprese valutino il ricorso agli strumenti di sostegno previsti dalla normativa, compresa la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per eventi meteo.
Le novità riguardano anche gli ambienti di servizio, con l’introduzione di criteri aggiornati per l’areazione degli spogliatoi e per migliorare la vivibilità dei refettori e degli spazi comuni.
Per Ance Belluno il nuovo accordo rappresenta un passo avanti nella gestione di una problematica destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nei cantieri. De Cian sottolinea che imprese e lavoratori dell’edilizia sono tra le categorie maggiormente esposte agli effetti delle mutate condizioni climatiche e che il contratto rafforza il principio della sicurezza come elemento condiviso tra le parti.
Sul piano economico, il contratto integrativo introduce aumenti per diverse voci retributive. Crescono le indennità di trasferta, quelle di reperibilità e l’indennità sostitutiva di mensa, che viene incrementata di 1,80 euro al giorno.
Novità anche per il PAIE, il premio aziendale imprese edili, che sarà riconosciuto per le annualità 2027 e 2028. Il premio prevede un importo di tre euro lordi al giorno oltre la 140ª giornata lavorata nell’anno presso la stessa impresa, con un beneficio stimato tra i 240 e i 300 euro per lavoratore.
È stata inoltre rinnovata per il prossimo triennio la disciplina dell’EVR, l’Elemento Variabile della Retribuzione, sistema premiale collegato all’andamento del settore a livello provinciale e della singola azienda. Gli importi previsti possono variare tra i 400 e gli 800 euro in funzione del livello di inquadramento del lavoratore.
Secondo De Cian, le imprese stanno sostenendo un impegno significativo anche sotto il profilo economico per contribuire a preservare il potere d’acquisto delle famiglie. Allo stesso tempo, evidenzia la necessità di ulteriori interventi da parte del Governo per ridurre il cuneo fiscale e sostenere il settore.
Il presidente di Ance Belluno conclude ringraziando le organizzazioni sindacali per il confronto che ha portato alla definizione dell’accordo, sottolineando come il dialogo abbia consentito di dotare il comparto di nuovi strumenti e nuove misure. Richiama inoltre il contributo offerto dall’edilizia bellunese negli ultimi anni, dalla ricostruzione successiva alla tempesta Vaia fino alla realizzazione delle opere legate alle Olimpiadi, definendolo un patrimonio umano e imprenditoriale da valorizzare e preservare.




0 commenti