Raccolta firme per don Simone: la lettera aperta dei ragazzi del Centro Cadore

Redazione | 28 luglio 2026 alle 23:22 | 3 commenti

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Il gruppo giovanile delle parrocchie di Domegge, Vallesella e Calalzo scrive al vescovo Renato, invitandolo a un incontro con la comunità

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dei ragazzi delle parrocchie del Centro Cadore, promotori della raccolta firme legata alla figura di don Simone Ballis (nella foto).

LA LETTERA

“Caro Vescovo Renato, le scriviamo in modo molto semplice, come si fa tra persone che si vogliono bene, per raccontare a Lei e a tutta la nostra comunità quello che stiamo vivendo in questi giorni. Sappiamo che è uscita la notizia della nostra raccolta firme e ci è stato spiegato che, per le leggi ecclesiastiche, questa nostra iniziativa non ha un valore formale. Noi lo capiamo e lo rispettiamo profondamente: non siamo qui per fare polemiche, per arrabbiarci o per andare contro le regole. Vogliamo che tra di noi ci siano solo pace e serenità.

Però ci teniamo tanto a dire a Lei, e a tutti quelli che leggono questa lettera, una cosa che ci viene dal cuore: quei nomi scritti sui fogli che abbiamo in mano non sono solo inchiostro o un elenco burocratico. Dietro ogni singola firma c’è una persona vera, in carne e ossa, che la pensa esattamente come noi. Ognuna di quelle scritte è il volto di un ragazzo che va ai campeggi, di un animatore che dona il suo tempo, di un genitore che ci accompagna, di un amico della parrocchia. Dietro ogni firma c’è una storia vera e un grazie gigantesco a don Simone, che per noi non è solo un parroco, ma un pezzo di famiglia, un fratello maggiore e un punto di riferimento che ci ha aiutato a crescere e a stare insieme.

Proprio perché ci è stato detto che queste firme non sono valide canonicamente, vogliamo fare una cosa ancora più vera: la invitiamo ufficialmente qui da noi, nel Centro Cadore. A nome di tutti i ragazzi e di tutte le persone che hanno firmato, le chiediamo di venire a fare due chiacchiere insieme. Vorremmo che vedesse con i suoi occhi che quelle firme sono volti reali, pronti ad accoglierla con il sorriso.

Ci viene sempre detto che noi giovani siamo il futuro della Chiesa e che è bello quando ci impegniamo. Ecco, questo è il nostro modo di farlo, con il sorriso e con tutto l’affetto che abbiamo. Caro Vescovo, non guardi quei fogli come un pezzo di carta ‘non valido’. Venga a trovarci, guardi i nostri volti, i nostri sorrisi e le nostre speranze. Abbiamo deciso di scriverle pubblicamente non per scavalcarla, ma per condividere con gioia questo pezzo di bene e per farle questo invito a braccia aperte. Speriamo davvero di vederla presto qui per camminare insieme, con tanta serenità.

Un abbraccio grande da tutti noi, i ragazzi delle parrocchie del Centro Cadore”.

L’INCONTRO DI DOMENICA 27 LUGLIO

I promotori dell’iniziativa hanno voluto raccontare anche le circostanze in cui è nata la raccolta firme. Domenica 27 luglio, con appena un paio d’ore di preavviso, è stato dato appuntamento ai ragazzi delle tre parrocchie interessati ad aderire. Nonostante il tempo ristretto, si sono presentati circa un centinaio di giovani con i rispettivi genitori, tutti disponibili a firmare la lettera poi consegnata al Vescovo. Insieme al testo è stata consegnata anche una fotografia del momento, che i promotori hanno scelto di non diffondere pubblicamente per tutelare la privacy dei presenti.

I firmatari, Leonardo, Martina e Andrea, hanno voluto ringraziare quanti hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa, dichiarandosi ora in attesa di una risposta da parte del Vescovo.

3 Commenti

  1. Enedina de Silvestro

    Concordo con quanto scritto dai ragazzi e provo le stesse sensazioni pur essendo una sessantenne. Don Simone per me è un punto d’appoggio in molteplici situazioni…. è si un parroco ma comunica con ognuno come con un amico. Credo che VS. Eccellenza sappia il significato di perdita. Grazie a chi mi leggerà

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  2. Cinzia

    Bravi ragazzi, che il Signore sia con voi! In queste righe leggo Amore.
    Amore per il Don
    Amore per la Chiesa
    Amore per la Comunità

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    • Giuseppe Genova

      Sono un giovane apprendista organista per l’animazione liturgica, e una parte della mia formazione attuale la devo alla fiducia che don Simone ha riposto in me e a altri come lui. Come tutti, vorrei che rimanesse, per il bene e l’unione delle comunità. Ma la Chiesa ha preso la strada della fretta e della cinica
      razionalità. Si stanno dimenticando di Gesù, quando disse “lasciate che i bambini vengano a me” e “è più facile che un cammello entri nella cruna di un ago, che un potente entri nel regno dei cieli” Auguro di cuore ai ragazzi capofila di questa iniziativa, di ottenere quello che sperano, ma guardando lo stato delle cose e conoscendo il management attuale delle nostre diocesi, mi sto chiedendo quale delle nostre comunità sarà la prossima a vedere andare via il proprio parroco. Non ci resta che pregare.

      Rispondi

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