Ucraina, sicurezza: restano elevati i rischi su tutto il territorio. Viaggi assolutamente sconsigliati

Valentina Damin | 21 luglio 2026 alle 11:10 | 0 commenti

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La situazione di sicurezza in Ucraina continua a essere caratterizzata da un’elevata minaccia di attacchi aerei russi che interessano Kiev e l’intero territorio nazionale. Ai cittadini italiani presenti nel Paese viene raccomandato di esercitare la massima cautela, seguire costantemente gli aggiornamenti delle Autorità locali e rispettarne scrupolosamente le indicazioni.

In caso di allarme aereo è necessario recarsi immediatamente nel rifugio più vicino, adottando tutte le misure di mitigazione del rischio previste. Indicazioni pratiche su come comportarsi durante un bombardamento sono disponibili alla pagina:
https://ambkiev.esteri.it/ambasciata_kiev/it/informazioni_e_servizi/sicurezza-come-comportarsi-in-caso.html

Per emergenze è possibile contattare l’Ambasciata d’Italia a Kiev al numero +38 050 3102111.

Tutti i viaggi verso l’Ucraina sono sconsigliati

Le autorità italiane ribadiscono che tutti i viaggi verso l’Ucraina, a qualsiasi titolo, sono assolutamente sconsigliati.

Per coloro che dovessero recarsi nel Paese per motivi di lavoro, viene ricordato che un eventuale viaggio, nonostante lo sconsiglio ufficiale, comporta una responsabilità in capo al datore di lavoro secondo le disposizioni di legge. È pertanto raccomandata l’adozione di adeguate misure di prevenzione, mitigazione del rischio e la massima prudenza.

Registrazione dei connazionali e contatti utili

Tutti i cittadini italiani presenti in Ucraina, anche temporaneamente, sono invitati a:

  • registrarsi sul sito “Dove siamo nel mondo”;
  • scaricare l’App “Viaggiaresicuri”, attivando la geolocalizzazione;
  • comunicare la propria presenza e localizzazione alla Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia a Kiev all’indirizzo consolato.kiev@esteri.it.

L’Unità di Crisi è raggiungibile al numero +39 06 36225.

L’Ambasciata d’Italia a Kiev rimane operativa con capacità di assistenza limitata ed è contattabile anche al numero +380 (50) 310 21 11.

Infrastrutture sotto pressione e servizi essenziali compromessi

I ripetuti bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine continuano a provocare gravi e prolungate interruzioni di elettricità, acqua corrente e riscaldamento in tutto il Paese, inclusa la capitale Kiev.

Frequenti risultano inoltre le interruzioni delle connessioni Internet e delle linee telefoniche, sia nelle aree rurali sia nei principali centri urbani. La situazione resta critica e permane il rischio di un ulteriore deterioramento delle infrastrutture energetiche, con conseguenti difficoltà nell’accesso ai soccorsi.

Coprifuoco e limitazioni agli spostamenti

Nel Paese è generalmente in vigore un coprifuoco dalla mezzanotte alle ore 5.00.

In circostanze particolari le Autorità locali possono introdurre un coprifuoco rafforzato, anche della durata di due giorni consecutivi, oppure adottare analoghe misure in altre città con scarso preavviso.

Durante il coprifuoco possono circolare esclusivamente le persone munite di specifica autorizzazione. Gli spostamenti sono consentiti solo per raggiungere i rifugi.

Focus giornalisti: obbligo di accreditamento e massima prudenza

Le raccomandazioni rivolte ai cittadini italiani valgono anche per giornalisti e foto-cine operatori presenti in Ucraina.

Alla luce dell’intensificarsi degli attacchi e degli scontri sul territorio, viene evidenziato che non sussistono le condizioni minime di sicurezza per operare sul campo e che non è possibile garantire assistenza diretta.

I giornalisti sono invitati a valutare con estrema attenzione ogni spostamento interno, mentre ai datori di lavoro viene raccomandato di adottare adeguate misure di prevenzione e mitigazione del rischio.

Prima dell’ingresso nel territorio ucraino è obbligatorio ottenere l’accreditamento presso il Ministero della Difesa ucraino seguendo la procedura disponibile al link:

https://mod.gov.ua/en/press/get-accreditation-1

L’esercizio dell’attività giornalistica senza la preventiva autorizzazione delle Autorità ucraine può comportare l’espulsione dal Paese e il divieto di reingresso fino a cinque anni.

Viene inoltre ricordato che qualsiasi attraversamento del confine tra Ucraina e Federazione Russa non autorizzato da entrambe le parti, così come lo svolgimento di attività giornalistica non autorizzata nel territorio della Federazione Russa, può comportare l’arresto e pene fino a cinque anni di reclusione.

Iniziative umanitarie: necessaria la massima cautela

L’Unità di Crisi precisa di non essere responsabile del coordinamento delle iniziative umanitarie e che, nella fase attuale, l’Ambasciata d’Italia in Ucraina non è in grado di facilitarne lo svolgimento.

Eventuali iniziative individuali o promosse da organizzazioni della società civile italiana devono essere valutate con estrema prudenza, prevedendo adeguate misure di prevenzione e collaborando esclusivamente con controparti locali affidabili.

Occorre inoltre considerare possibili difficoltà logistiche, comprese quelle ai valichi di frontiera. Né l’Unità di Crisi né l’Ambasciata possono fornire garanzie sull’affidabilità delle controparti locali.

Informazioni relative ai minori stranieri non accompagnati provenienti dall’Ucraina sono disponibili al link:

https://www.interno.gov.it/it/notizie/aggiornato-piano-minori-stranieri-non-accompagnati

Focus doppi cittadini

Le autorità ricordano che la legislazione ucraina non riconosce la doppia cittadinanza. I cittadini in possesso sia della cittadinanza italiana sia di quella ucraina vengono considerati esclusivamente cittadini ucraini quando si trovano sul territorio dell’Ucraina e sono quindi soggetti alla normativa nazionale, incluse le disposizioni della legge marziale e della legge sulla mobilitazione.

I cittadini italiani di sesso maschile, di età compresa tra i 18 e i 60 anni, che possiedono anche la cittadinanza ucraina o abbiano una pratica di cittadinanza in corso, una volta entrati in Ucraina non possono lasciare il Paese e sono soggetti alle disposizioni sulla mobilitazione, anche se in possesso di un passaporto italiano valido.

Per lasciare il territorio ucraino, le Autorità locali richiedono inoltre ai cittadini ucraini l’esibizione di un passaporto ucraino in corso di validità. Anche i doppi cittadini autorizzati all’espatrio non possono uscire dal Paese mostrando esclusivamente il passaporto italiano.

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