Un uomo incrodato a San Vito di Cadore e due interventi in contemporanea con l’elisoccorso tra il Rifugio Vandelli e Seren del Grappa
ESCURSIONISTA INCRODATO A SAN VITO DI CADORE
Verso le 15.10 la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista che aveva perso l’orientamento, finendo incrodato in Val Antrimoia e incapace di muoversi. Il 69enne, originario di Padova, era salito lungo una traccia sotto il Torrione San Vito, ma al momento di scendere aveva perso la direzione corretta, bloccandosi tra le rocce.
Con le coordinate indicative del luogo, una squadra veloce del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha iniziato l’avvicinamento a piedi, mentre la posizione precisa dell’uomo veniva individuata tramite binocolo, così da indirizzare i soccorritori. Una volta raggiunto, l’escursionista è stato assicurato e calato per superare alcuni salti verticali, prima di essere riportato sul sentiero e riaccompagnato alla propria auto.
DUE INTERVENTI IN CONTEMPORANEA
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata attivata per due emergenze in contemporanea. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero numero 215 che sale al Rifugio Vandelli, dove, all’altezza delle scalette, un’escursionista si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. La donna, 49enne di Pianiga, è stata recuperata e trasportata all’ospedale di Cortina.
Falco 2 è invece intervenuto nel territorio di Seren del Grappa, dove un escursionista, che stava percorrendo l’Alta Via numero 6 degli Eroi insieme a un amico, era scivolato lungo il sentiero numero 847. L’uomo, un 32enne trevigiano, aveva riportato alcune escoriazioni e si era bloccato a causa di una crisi di panico, non riuscendo più a proseguire. Individuato dall’equipaggio, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 15 metri, e successivamente issato a bordo insieme al compagno. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale di Feltre.




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