Carburante contaminato, cinque auto danneggiate nel Bellunese e nel Trevigiano: l’allarme di Adiconsum

Redazione | 11 luglio 2026 alle 08:56 | 0 commenti

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Riparazioni fino a 4.500 euro e vacanze estive compromesse per le famiglie coinvolte. L’associazione invita alla raccolta di documentazione per eventuali richieste di risarcimento

Cinque automobilisti in difficoltà nel giro di appena due settimane, con auto finite in officina, riparazioni da migliaia di euro e vacanze estive compromesse. È l’allarme lanciato da Adiconsum Treviso Belluno, che segnala una serie di casi riconducibili, secondo le prime verifiche tecniche, alla presenza di carburante contaminato dopo il rifornimento.

Le segnalazioni raccolte dall’associazione sono cinque: quattro nel Bellunese e una nel Trevigiano. In tutti i casi i proprietari dei veicoli avrebbero riscontrato gravi problemi meccanici poco dopo aver fatto il pieno di gasolio. Secondo le diagnosi effettuate dalle officine, all’interno dei filtri del carburante sarebbero stati trovati acqua e altri agenti contaminanti che avrebbero compromesso il sistema di alimentazione dei motori.

I DANNI

I danni segnalati risultano particolarmente pesanti. I meccanici hanno dovuto intervenire con operazioni complesse, dalla pulizia del serbatoio allo smontaggio della pompa ad alta pressione, fino alla sostituzione di iniettori e componenti della pompa rotativa. Il conto delle riparazioni oscilla mediamente tra i 3.000 e i 4.000 euro, ma in alcuni casi supera i 4.500 euro.

Oltre all’aspetto economico, si segnala anche quello personale. Diversi guasti si sono verificati a ridosso delle partenze estive, costringendo le famiglie coinvolte a rinunciare a viaggi già programmati o a sostenere ulteriori spese impreviste. In alcuni episodi le vetture sono rimaste completamente inutilizzabili.

LA RACCOLTA DI DOCUMENTAZIONE

L’associazione ha già raccolto la documentazione dei casi segnalati, comprese le perizie predisposte dalle officine. Adiconsum ricorda inoltre che molti distributori e compagnie petrolifere dispongono di coperture assicurative per danni causati da prodotti difettosi o contaminati. Per questo motivo invita chiunque abbia riscontrato anomalie o guasti dopo un rifornimento a conservare la ricevuta del pagamento, richiedere una perizia tecnica scritta e mantenere tutta la documentazione relativa alle riparazioni: elementi che possono risultare fondamentali per avviare una richiesta di risarcimento.

L’associazione chiede controlli più rigorosi sulla qualità del carburante distribuito sul territorio e la massima attenzione da parte degli organi competenti, per evitare che altri cittadini subiscano danni analoghi.

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