Il territorio bellunese è stato protagonista all’edizione 2026 degli Open Innovation Days, l’evento annuale promosso dal Consorzio ELIS a Roma che ha visto il confronto tra grandi aziende, startup, investitori e istituzioni sul tema dell’innovazione condivisa. Nel corso della manifestazione sono stati assegnati due premi a realtà espressione dell’economia e della manifattura della provincia di Belluno.
Il premio alla Dolomiti Innovation Valley
Il premio Innovation Impact Award 2026 è stato conferito alla Dolomiti Innovation Valley, definita come un laboratorio finalizzato alla sperimentazione di modelli di innovazione applicati ai contesti montani. Il riconoscimento giunge a coronamento di un percorso di collaborazione avviato negli ultimi sette anni da Confindustria Belluno Dolomiti insieme a imprese, istituzioni, università e comunità locali.
A ritirare il premio nella capitale è stato il vicepresidente dell’associazione industriale, Michele Da Rold, il quale ha sottolineato come l’innovazione e lo sviluppo tecnologico rappresentino fattori imprescindibili per sostenere la crescita del settore manifatturiero e la competitività del territorio.
Occhialeria e sostenibilità: il riconoscimento alla Luigi Da Vià
Nella categoria Corporate-Startup, il premio è stato assegnato alla Luigi Da Vià di Pieve di Cadore, storica realtà del distretto bellunese dell’occhialeria. L’azienda è stata premiata per un progetto di ricerca sviluppato in collaborazione con Womat, una startup napoletana composta da cinque scienziate specializzate nella progettazione di materiali hi-tech ed eco-sostenibili.
La sinergia ha riguardato lo studio e la validazione di nuovi materiali termoplastici alternativi per la componentistica degli occhiali, finalizzati a incrementare la sicurezza e la resa estetica del prodotto, riducendo parallelamente i costi, i tempi di lavorazione e l’impiego di sostanze nocive. La fase di sviluppo ha già compreso la prototipazione rapida e la verifica di fattibilità per lo stampaggio a iniezione su scala industriale.
Il titolare dell’azienda, Erminio Da Vià, ha evidenziato come l’integrazione di competenze differenti abbia permesso di individuare soluzioni concrete per l’efficienza e la sostenibilità del comparto, mantenendo la continuità con le radici manifatturiere locali.
Condivisione e impatto concreto
Entrambi i progetti presentati dal Bellunese si sono inseriti nelle linee guida dell’edizione 2026 degli Open Innovation Days, intitolata “Join the Impact Shift”. Il focus dei riconoscimenti ha inteso valorizzare quelle iniziative capaci di generare una trasformazione reale e un impatto misurabile sulle organizzazioni, sulle persone e sulle economie territoriali.


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