Il benessere del Veneto: tra dati e curiosità regionali, con un focus su Belluno

Redazione | 23 dicembre 2024 alle 12:05 | 0 commenti

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Il Veneto si conferma una delle regioni italiane più virtuose in termini di benessere equo e sostenibile, con risultati che riflettono una regione dinamica, resiliente e caratterizzata da una qualità della vita superiore alla media nazionale. Secondo il rapporto “Veneto BesT 2024”, la regione vanta performance di eccellenza in ambiti come lavoro, benessere economico e salute, pur evidenziando alcune sfide nei settori ambientali e culturali.

Nel complesso, il 50,3% degli indicatori analizzati per il Veneto rientra nelle classi di benessere medio-alta e alta, un dato che supera di circa 8 punti percentuali la media nazionale. Tuttavia, il confronto con altre regioni del Nord-Est, come Trentino-Alto Adige (61,4%) e Friuli-Venezia Giulia (62,7%), mette in evidenza margini di miglioramento, soprattutto nei domini ambientali e paesaggistici.

Numeri che raccontano il Veneto

Il reddito medio disponibile pro capite dei veneti è stato stimato nel 2022 in 22.366 euro, ben 1.300 euro sopra la media italiana. Questa cifra, tuttavia, è inferiore di circa 1.300 euro rispetto alla media del Nord-Est. Tra le province, spiccano Vicenza e Belluno per i redditi più elevati, mentre Rovigo rimane la più penalizzata con soli 18.174 euro.

Dal punto di vista occupazionale, il Veneto ha registrato un tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni pari al 75,7%, superiore di 9,4 punti percentuali rispetto alla media italiana e allineato con il Nord-Est. Tra i giovani (15-29 anni), il tasso di occupazione si attesta al 44,7%, ben 10 punti sopra la media nazionale. Anche il tasso di mancata partecipazione al lavoro è tra i più bassi d’Italia, fermandosi al 6,6%, con un vantaggio di oltre 8 punti rispetto al valore medio nazionale.

Nonostante i risultati economici, il Veneto affronta sfide ambientali significative: il 49,2% degli indicatori ambientali provinciali rientra nelle classi di benessere più basse. Questo dato, combinato con la scarsa valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale, evidenzia una necessità di interventi mirati.

Belluno: una provincia tra eccellenza ed equilibrio

Situata al confine con le Dolomiti, Belluno emerge come una delle province più virtuose del Veneto. Con un reddito mediano di 21.000 euro nel 2021, è la provincia più ricca della regione, superando di gran lunga la media italiana di 17.500 euro.

Belluno si distingue per una distribuzione dei redditi relativamente equa: il 10% più povero dispone di almeno 10.700 euro annui, il valore più alto tra le province venete, mentre il 10% più ricco supera i 35.000 euro. Questa moderata disuguaglianza è accompagnata da una bassa incidenza di sofferenza finanziaria: solo lo 0,4% dei prestiti bancari è classificato come problematico, il valore più basso della regione.

In ambito occupazionale, Belluno vanta risultati straordinari. Il tasso di mancata partecipazione al lavoro è il più basso del Veneto, pari al 4,3%, e il tasso di giovani NEET (Not in Education, Employment, or Training) è del 5,2%, tra i più bassi d’Italia. Questo dato si confronta con il 17,5% registrato a Rovigo, evidenziando un forte divario interno alla regione.

Tuttavia, Belluno non è esente da criticità. Nel 2021 ha registrato il tasso di mortalità per tumori più alto della regione nella fascia d’età 20-64 anni, pari a 8,1 decessi ogni 10.000 abitanti, in aumento rispetto al 2019. Nonostante questo, la provincia si distingue per la resilienza e la qualità della vita, con una speranza di vita alla nascita di 83,2 anni, poco sotto la media regionale di 83,8 anni.

Curiosità e peculiarità

Belluno è spesso considerata una provincia equilibrata e sostenibile, anche grazie al contesto naturale unico delle Dolomiti. È interessante notare come il territorio combini una forte tradizione culturale con una spiccata attenzione all’innovazione: i giovani bellunesi che accedono all’università rappresentano il 52,6%, una percentuale superiore alla media regionale.

Dal punto di vista sociale, Belluno si distingue anche per una bassa incidenza di competenze insufficienti tra gli studenti delle scuole medie: il 28,7% degli studenti non raggiunge competenze numeriche adeguate, il valore migliore tra le province venete. Questi dati sottolineano come la provincia investa in formazione e istruzione, preparandosi a un futuro più competitivo.

Sfide future per il Veneto e Belluno

Nonostante i numerosi successi, il Veneto e la provincia di Belluno devono affrontare alcune sfide cruciali. La sostenibilità ambientale rimane un punto debole, con quasi il 50% degli indicatori nelle classi più basse. Anche il paesaggio e il patrimonio culturale necessitano di una maggiore valorizzazione per sostenere il turismo e le economie locali.

Per Belluno, è fondamentale affrontare il problema della mortalità per tumori e investire ulteriormente in infrastrutture sanitarie e programmi di prevenzione. Inoltre, la provincia deve mantenere il suo equilibrio tra sviluppo economico e protezione dell’ambiente, un aspetto cruciale in un territorio così ricco di risorse naturali.

Con una visione strategica e interventi mirati, il Veneto e Belluno possono consolidare i propri successi e superare le sfide, confermandosi come un modello di benessere sostenibile in Italia e in Europa.

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