Il Questore della Provincia di Belluno ha disposto la sospensione della licenza del “Bar Iris Oltre”, esercizio pubblico situato nel capoluogo bellunese, per un periodo di venti giorni. Il provvedimento è stato emesso ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), a seguito di una serie di controlli che hanno confermato come il locale fosse diventato abituale luogo di ritrovo di soggetti con precedenti per violazioni di norme penali.
L’indagine della Polizia amministrativa
Il procedimento ha preso avvio da diverse segnalazioni pervenute alle forze dell’ordine, che avevano indotto la squadra di Polizia amministrativa della Questura a effettuare un’attività di osservazione sul locale. Gli elementi raccolti in questa prima fase avevano fatto emergere il fondato sospetto che il bar fosse frequentato in maniera sistematica da persone con precedenti penali.
Per verificare la fondatezza di tali sospetti, il Questore ha disposto una serie di controlli mirati, condotti dalle volanti di Belluno nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2026. Ogni accesso ha confermato la presenza all’interno dell’esercizio di soggetti gravati da precedenti per reati penali, un dato ricorrente che ha reso evidente come il locale fosse percepito dagli stessi frequentatori come un luogo privo di controllo, definito negli atti un vero e proprio “porto franco”.
Il provvedimento del Questore
Accertata la situazione di pericolosità sociale, il Questore della Provincia di Belluno ha adottato il decreto di sospensione della licenza nei confronti del titolare dell’esercizio, con applicazione dell’art. 100 TULPS. La misura, della durata di venti giorni, mira a interrompere una condizione ritenuta incompatibile con la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
L’articolo 100 del TULPS attribuisce al Questore la facoltà di sospendere la licenza di un esercizio pubblico qualora questo risulti frequentato abitualmente da persone pericolose o pregiudicate, o comunque rappresenti un rischio per la sicurezza dei cittadini. Si tratta di uno strumento di prevenzione che prescinde dall’accertamento di responsabilità penali a carico del titolare, mirando invece a neutralizzare situazioni di rischio concrete e documentate.
Il contesto
Il caso del Bar Iris Oltre si inserisce in un quadro più ampio di attenzione delle forze dell’ordine alla gestione degli esercizi pubblici sul territorio bellunese. I controlli amministrativi sui locali aperti al pubblico rappresentano uno degli strumenti ordinari con cui la Questura monitora il rispetto delle condizioni di sicurezza, in particolare quando emergono segnali di un utilizzo improprio degli spazi commerciali da parte di soggetti legati ad ambienti criminali.




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