Cucciolo di capriolo ferito dallo sfalcio salvato a Borgo Valbelluna: il recupero al CRAS

Redazione | 10 giugno 2026 alle 15:45 | 0 commenti

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Un cucciolo di capriolo rimasto gravemente ferito durante lo sfalcio di un prato nel territorio di Borgo Valbelluna è stato recuperato dalla Polizia Provinciale di Belluno e affidato alle cure dei veterinari del Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) gestito da Veneto Agricoltura. Le sue condizioni, inizialmente critiche, sono in progressivo miglioramento.

Intervento tempestivo della Polizia Provinciale

Le lesioni riportate dal piccolo ungulato erano profonde e potenzialmente letali. La rapidità dell’intervento da parte degli agenti della Polizia Provinciale di Belluno si è rivelata determinante per la sopravvivenza dell’animale, che è stato trasportato in tempi brevi presso la struttura di recupero competente per territorio.

Le cure al CRAS e la risposta dell’animale

I veterinari del CRAS hanno trattato le ferite in modo risolutivo. Il cucciolo ha risposto positivamente alle prime cure e ha ripreso ad alimentarsi, segnale incoraggiante che indica una buona reattività dell’organismo. Il percorso di guarigione richiederà tuttavia ancora del tempo.

Per garantire un recupero completo, i veterinari hanno predisposto un protocollo di assistenza personalizzato che accompagnerà l’animale fino al termine dello svezzamento. Il programma prevede anche l’applicazione di specifiche misure anti-imprinting, volte a impedire che il capriolo sviluppi un’eccessiva familiarità con la presenza umana — condizione che, una volta rilasciato in natura, potrebbe comprometterne la sopravvivenza.

Il monito di Veneto Agricoltura: controllare i prati prima di falciare

In occasione di questo intervento, Veneto Agricoltura ha rilanciato un appello rivolto a chiunque gestisca terreni agricoli, giardini o aree verdi. Cuccioli di capriolo, ricci e leprotti tendono a nascondersi tra l’erba alta nei mesi primaverili ed estivi, rendendosi di fatto invisibili agli occhi di chi si appresta a falciare.

La raccomandazione è semplice: effettuare un controllo accurato del prato prima di avviare qualsiasi operazione di sfalcio. Un giro a piedi lungo l’area da tagliare, eventualmente aiutandosi con un bastone per smuovere l’erba, può essere sufficiente a individuare la presenza di animali selvatici e a evitare incidenti dal carattere spesso irreversibile.

Una precauzione minima, che può fare la differenza tra la vita e la morte per la fauna selvatica che condivide i nostri spazi.

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