Ufficio scolastico di Belluno a rischio accorpamento: la Provincia scrive al Ministero per difendere l’autonomia territoriale

Redazione | 09 giugno 2026 alle 20:45 | 0 commenti

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Il presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, ha inviato una lettera formale al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Marco Bussetti, e alla Direttrice Generale per il Personale Scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Maria Assunta Palermo, per chiedere la rapida nomina del nuovo dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale (UAT) di Belluno e scongiurare ogni ipotesi di accorpamento con ambiti di pianura.

La posizione di dirigente titolare è rimasta vacante dal 1° giugno, quando il dottor Massimiliano Salvador è stato trasferito alla guida dell’ambito di Treviso. La vacanza si è aperta in una fase dell’anno cruciale per gli adempimenti amministrativi propedeutici all’avvio del nuovo anno scolastico, generando incertezza tra le istituzioni locali.

MONTAGNA E SCUOLA, UN LEGAME INDISSOLUBILE

Nella lettera il presidente Staunovo Polacco ha ribadito la specificità del territorio bellunese e il ruolo strategico di un ufficio scolastico autonomo e radicato localmente: «Il nostro territorio presenta una specificità montana unica all’interno del contesto regionale. Siamo un’area segnata da un progressivo calo demografico, dove è fondamentale difendere e mantenere i plessi scolastici distribuiti nelle vallate e nei comuni più periferici o isolati. In questo scenario, un Ufficio Scolastico Territoriale autonomo e radicato a Belluno non è un mero orpello burocratico, ma un presidio indispensabile per garantire l’equità sociale, combattere lo spopolamento e offrire pari opportunità formative alle giovani generazioni».

Il presidente ha poi aggiunto: «Un eventuale accorpamento con le realtà di pianura allontanerebbe i centri decisionali dalle reali esigenze della montagna, indebolendo i servizi di prossimità e impoverendo il tessuto civile delle nostre valli. Confidiamo nella sensibilità istituzionale dei Direttori e del Ministero: la Provincia è pronta a collaborare, ma l’autonomia di Belluno non può essere messa in discussione».

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