Le autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo hanno segnalato un nuovo focolaio di malattia da virus Ebola, causato dal ceppo Bundibugyo, nella provincia dell’Ituri. Sono inoltre in corso verifiche su eventuali ulteriori casi sospetti nell’area di Goma.
Nel contesto dell’emergenza sanitaria, il 27 maggio 2026 la Task Force Nazionale Ugandese sulla malattia da virus Ebola (https://x.com/MinofHealthUG/status/2059630312355758254) ha annunciato la chiusura temporanea del confine tra Uganda e Repubblica Democratica del Congo.
Le autorità invitano alla massima prudenza, raccomandando di limitare gli spostamenti non essenziali nelle aree interessate e di attenersi alle disposizioni ufficiali emanate dalle autorità locali.
Il 16 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’epidemia di Ebola causata dal ceppo Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (https://www.who.int/news/item/17-05-2026-epidemic-of-ebola-disease-in-the-democratic-republic-of-the-congo-and-uganda-determined-a-public-health-emergency-of-international-concern).
In risposta all’evoluzione della situazione epidemiologica, il Ministero della Salute italiano ha attivato specifici protocolli di sorveglianza sanitaria per chiunque provenga dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda. In base all’Ordinanza del Ministero della Salute del 29 maggio 2026 e alla Circolare n. 4258 della stessa data, le misure di autosegnalazione, sorveglianza sanitaria, stratificazione del rischio e gestione dei casi si applicano a tutte le persone che arrivano direttamente o indirettamente dai due Paesi o che vi abbiano soggiornato fino a 21 giorni prima dell’ingresso in Italia.
Per ulteriori informazioni sulla malattia da virus Ebola e sulle procedure previste dalle autorità italiane, i viaggiatori sono invitati a consultare i canali ufficiali del Ministero della Salute(https://www.salute.gov.it/portale/home.html) e dell’Ambasciata d’Italia a Kinshasa (https://ambkinshasa.esteri.it/it/) . Quest’ultima resta inoltre reperibile per gravi emergenze al numero 00243900800111.



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