Il 16 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’epidemia di malattia da virus Ebola causata dal ceppo Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale.
In seguito alla decisione dell’OMS, anche le autorità sanitarie dello Zambia hanno attivato il Public Health Emergency Operation Centre a livello 2, corrispondente allo stato di allerta nazionale.
Le misure di sorveglianza sanitaria sono state intensificate nelle province del Copperbelt, Luapula, North Western, Northern, Central e Muchinga, considerate particolarmente esposte per l’intenso traffico transfrontaliero con i Paesi interessati dai casi di Ebola.
Parallelamente, le autorità hanno rafforzato le attività di screening sanitario ai principali punti di frontiera, con controlli della temperatura corporea e questionari sullo stato di salute dei viaggiatori. Le verifiche riguardano soprattutto il valico di Kasumbalesa, al confine con la Repubblica Democratica del Congo, e quello di Nakonde, al confine con la Tanzania.
Ai viaggiatori presenti o in transito nelle aree interessate viene raccomandato di seguire le indicazioni dell’OMS. In particolare, si invita a evitare visite non essenziali a ospedali e strutture sanitarie, limitare la partecipazione ad assembramenti, evitare contatti con persone malate o sospette tali, non entrare in contatto con animali selvatici vivi né consumare carne di selvaggina.
Le autorità sanitarie raccomandano inoltre di segnalare tempestivamente l’eventuale comparsa di sintomi entro 21 giorni dal soggiorno nelle regioni interessate dall’epidemia.
Per eventuali gravi emergenze, l’Ambasciata d’Italia a Lusaka è raggiungibile al numero 00260 966 250755.


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