Il 16 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’epidemia di malattia da virus Ebola causata dal ceppo Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (https://www.who.int/news/item/17-05-2026-epidemic-of-ebola-disease-in-the-democratic-republic-of-the-congo-and-uganda-determined-a-public-health-emergency-of-international-concern).
A seguito della decisione dell’OMS, il Ministero della Salute italiano ha attivato protocolli di sorveglianza sanitaria rivolti al personale di organizzazioni governative, non governative e cooperanti impiegati nei territori interessati dal focolaio epidemico, provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda.
Le misure di vigilanza, previste dalla Circolare del Ministero della Salute n. 7458 del 29 novembre 2025, riguardano personale sanitario e non sanitario impegnato in attività di cooperazione, assistenza sanitaria o supporto logistico nelle aree coinvolte dall’epidemia.
I protocolli si applicano in particolare agli operatori impiegati presso organizzazioni che forniscono servizi sanitari, assistenziali e logistici nelle zone interessate dal focolaio.
Per ulteriori informazioni sulle procedure da seguire, le Autorità invitano a consultare il Ministero della Salute (https://www.salute.gov.it/portale/home.html?utm_source=chatgpt.com) e l’Ambasciata d’Italia a Kampala (https://ambkampala.esteri.it/it/?utm_source=chatgpt.com), disponibile per gravi emergenze attraverso i contatti ufficiali indicati sul sito istituzionale (00256312188003).




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