Proseguono in Bolivia le manifestazioni di protesta promosse da organizzazioni sociali e sindacali, con scioperi e numerosi blocchi stradali che stanno provocando crescenti difficoltà nei collegamenti interni e problemi di approvvigionamento.
La situazione viene segnalata come particolarmente critica nelle principali città del Paese, soprattutto lungo le arterie che conducono a La Paz. I disagi riguardano in modo diffuso il trasporto terrestre, senza possibilità di garantire tempi certi di percorrenza o di arrivo a destinazione.
Aree maggiormente interessate dai disagi
Sono sconsigliati tutti gli spostamenti via terra, in particolare sulle tratte da e verso il Salar de Uyuni-Oruro, Copacabana, il Lago Titicaca, Rurrenabaque, il Parco Nazionale Madidi e le aree di frontiera con Perù e Cile.
Secondo le indicazioni diffuse, i viaggiatori rischiano di rimanere bloccati anche per diversi giorni lungo strade prive di servizi. Viene inoltre evidenziato che tentare di superare i blocchi potrebbe risultare pericoloso.
Raccomandazioni per i viaggiatori
Le autorità raccomandano di privilegiare il trasporto aereo sia per l’ingresso nel Paese sia per gli spostamenti interni, seguendo con attenzione le indicazioni fornite a livello locale.
Ai cittadini italiani viene inoltre consigliato di registrare i dati del viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo (https://www.dovesiamonelmondo.it/home.html) oppure tramite l’app “Viaggiare Sicuri”, attivando geolocalizzazione e notifiche.
Per situazioni di grave emergenza, l’Ambasciata d’Italia a La Paz resta raggiungibile al numero +59171554805.


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