È in distribuzione il numero di maggio 2026 di “Bellunesi nel mondo”, la storica testata dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) che quest’anno celebra il suo sessantesimo anniversario. L’edizione si presenta ricca di spunti che spaziano dalla riflessione sociologica alla storia dell’emigrazione, con un occhio attento alle riforme legislative che toccano da vicino i discendenti degli italiani all’estero.
La “notizia del mese”: la stretta sulla cittadinanza
In primo piano spicca l’approfondimento sulla sentenza n. 63 del 2026 della Corte Costituzionale. I giudici hanno confermato la legittimità della riforma introdotta con il decreto-legge 36/2025, che impone restrizioni significative alla trasmissione della cittadinanza per iure sanguinis. Il presidente dell’ABM, Oscar De Bona, ha espresso forte preoccupazione per il rischio di creare una “frattura identitaria”, segnalando come i nuovi criteri — tra cui l’obbligo di residenza in Italia per i genitori o scadenze burocratiche molto rigide — possano allontanare le nuove generazioni dalle proprie radici.
L’anomalia italiana e i costi della fuga dei cervelli
L’articolo di apertura analizza la situazione demografica ed economica nazionale, definita un'”anomalia” nel contesto europeo. Nonostante un PIL da grande economia, l’Italia soffre per una costante perdita di capitale umano: circa 34.700 giovani lasciano il Paese ogni anno, con un danno economico stimato in 1,66 miliardi di euro. Il numero esplora inoltre il paradosso di un Paese che invecchia, dove solo gli ingressi dall’estero riescono in parte a compensare il saldo naturale negativo tra nascite e decessi.
Cultura e tradizioni: dai transatlantici all’Om Salvarech
Ampio spazio è dedicato alla storia dell’emigrazione con lo speciale “Giganti d’acciaio, sogni di carta”. L’articolo ripercorre l’epopea dei grandi transatlantici e dei manifesti navali che, fino agli anni Sessanta, hanno alimentato il mito del “Nuovo Mondo” e rappresentato l’unico ponte tra l’Italia e le Americhe.
Sul fronte delle tradizioni locali, la rivista approfondisce il rito dell’Om Salvarech, celebrato il 25 aprile. Un’antica usanza rurale legata ai cicli agricoli e alle rogazioni, che sopravvive come simbolo dell’identità bellunese e del legame con la terra.
Attualità locale e appuntamenti
Il numero riporta inoltre notizie rilevanti per il territorio provinciale:
- Elezioni amministrative: il focus sugli otto comuni bellunesi chiamati al voto il 24 e 25 maggio 2026, con il caso particolare di Vodo di Cadore destinato al commissariamento per mancanza di liste.
- Editoriale: Dino Bridda propone una riflessione sulla “società malata”, partendo dai frequenti fatti di cronaca nera che vedono l’uso di armi bianche e la perdita di valore della vita umana.
- Eventi: tra i prossimi appuntamenti dell’Associazione si segnalano l’Assemblea ABM il 30 maggio a Palazzo Crepadona e l’inaugurazione del MEV il 4 luglio.
Il numero di maggio conferma la missione della rivista come strumento di analisi e memoria, capace di unire la comunità bellunese sparsa in tutto il mondo attraverso l’informazione e la condivisione culturale.


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