Dopo oltre cinquant’anni torna a Feltre il “Riposo della pastorella”: i Carabinieri TPC recuperano l’opera di Palizzi

Redazione | 09 aprile 2026 alle 15:45 | 0 commenti

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Il patrimonio culturale di Feltre si riappropria di un pezzo fondamentale della sua storia. Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Torino hanno formalmente restituito al Comune bellunese il dipinto “Riposo della pastorella”, opera del celebre artista Filippo Palizzi (1818 – 1899).

La tela era stata sottratta dalla Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda” nel giugno del 1972, durante un furto così ingente da segnare profondamente l’istituzione, portandola a una lunga chiusura al pubblico protrattasi fino al 2001.

L’Intelligenza Artificiale al servizio dell’arte: il sistema S.W.O.A.D.S.

Il ritrovamento non è frutto del caso, ma di un’attività investigativa tecnologicamente all’avanguardia. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vercelli, sono state innescate dal sistema S.W.O.A.D.S. (Stolen Works Of Art Detection System).

Si tratta di un applicativo di Intelligenza Artificiale che monitora costantemente il web e i social network alla ricerca di opere trafugate, incrociando i dati con la “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”. Questo archivio, gestito dal Comando Carabinieri TPC, è il più vasto al mondo con oltre 7 milioni di beni censiti. L’algoritmo ha individuato il dipinto mentre veniva offerto all’asta presso una nota casa d’aste piemontese, rilevando una corrispondenza con l’opera asportata nel 1972.

Il sequestro e la conferma dell’autenticità

Individuato il bene, i Carabinieri di Torino hanno proceduto al sequestro. L’opera era stata messa in vendita da un cittadino piemontese che, come accertato dagli inquirenti, era in totale buona fede. Gli accertamenti tecnici e la successiva perizia effettuata dal personale della Galleria “Carlo Rizzarda” hanno confermato in modo inequivocabile l’autenticità del dipinto e la sua provenienza dalla collezione feltrina.

Il valore della collezione Carlo Rizzarda

La restituzione del Palizzi arricchisce nuovamente una collezione di altissimo profilo. La Galleria nasce dal lascito di Carlo Rizzarda, maestro del ferro battuto, e custodisce circa 400 lavori in ferro e 200 opere pittoriche e scultoree. Tra i nomi presenti nelle sale figurano esponenti di spicco dell’arte italiana e internazionale come:

  • Giovanni Fattori e Telemaco Signorini
  • Felice Casorati e Carlo Carrà
  • Egon Schiele

La cerimonia di restituzione

La consegna del dipinto è avvenuta con una breve cerimonia istituzionale presso le sale della Galleria. All’evento ha presenziato l’Assessore alla Cultura del Comune di Feltre, che ha espresso gratitudine all’Arma dei Carabinieri per il costante impegno nella difesa del patrimonio storico-artistico nazionale, permettendo così la chiusura di una ferita aperta oltre mezzo secolo fa.

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