Dolomiti Arena 2026: Michielin, Negrita, Tiromancino, Pedrini e Thiele protagonisti dell’estate bellunese

Redazione | 08 aprile 2026 alle 17:23 | 0 commenti

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È stata presentata ufficialmente oggi, 8 aprile, presso la sede dell’Unione Montana Feltrina, l’edizione 2026 di “Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival”. La rassegna, che dal 2021 anima le vette e i laghi della provincia di Belluno, torna quest’anno con cinque grandi concerti gratuiti, puntando a superare il successo della scorsa stagione.

Un volano per il turismo montano

L’importanza della rassegna è confermata dai numeri: nel 2025 sono state registrate 10.000 presenze in quattro appuntamenti, con una forte attrattività verso il pubblico extra-provinciale (60%). Il progetto è sostenuto dal Fondo Grandi Eventi e dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, con l’obiettivo di coniugare la grande musica d’autore con la promozione delle eccellenze paesaggistiche locali.

Il programma ufficiale: i 5 appuntamenti del 2026

L’edizione 2026 si distingue per una varietà di generi musicali e per l’inclusione di nuove location, tra cui il territorio di Longarone. Ecco il calendario completo:

  • Sabato 18 luglio: Francesca Michielin – Monte Avena (zona Fonzaso)
  • Sabato 25 luglio: Negrita – Lago di Santa Croce (Alpago)
  • Domenica 2 agosto: Tiromancino – Longarone
  • Domenica 9 agosto: Omar Pedrini – Setteville
  • Sabato 22 agosto: Joan Thiele – Santa Giustina

Musica come risorsa economica

Durante la presentazione, Massimo Capraro di Scoppio Spettacoli ha evidenziato come i festival di musica popolare contemporanea abbiano un impatto concreto sull’economia dei territori. “Dolomiti Arena è un vero e proprio investimento”, ha aggiunto il sindaco di Alpago Alberto Peterle, sottolineando la capacità della rassegna di competere con le principali iniziative nazionali.

Verso una programmazione annuale

L’Assessore regionale Dario Bond ha confermato la solidità del sistema di finanziamento, anticipando la volontà di estendere questo modello anche ai mesi freddi: l’obiettivo è creare tre eventi culturali di rilievo tra ottobre e gennaio per dare vitalità al territorio bellunese anche durante l’autunno e l’inverno.

Il festival si conferma così un pilastro della strategia di promozione “slow” della montagna, capace di legare residenti e turisti attraverso la cultura e la bellezza naturale.

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