Il governo del Perù ha dichiarato lo stato di emergenza per 60 giorni in vari distretti di dieci regioni del Paese a causa del rischio imminente legato alle forti piogge previste nei prossimi mesi.
La decisione è stata presa il 12 marzo 2026 e riguarda le regioni di Amazonas, Áncash, Apurimac, Ayacucho, Cajamarca, Junín, Lima, Moquegua, Pasco e San Martín. Il provvedimento è stato adottato in via preventiva in vista delle precipitazioni attese tra marzo e maggio 2026.
Secondo il decreto governativo, lo stato di emergenza è stato disposto sulla base di relazioni tecniche elaborate da diversi organismi nazionali. Tra questi figurano il Servizio Nazionale di Meteorologia e Idrologia (Senamhi), il Centro Nazionale per la Stima, la Prevenzione e la Riduzione del Rischio di Catastrofe (Cenepred) e la Commissione Multisettoriale incaricata dello Studio Nazionale del Fenomeno El Niño (ENFEN).
Le analisi degli enti tecnici hanno segnalato un pericolo imminente legato all’intensificarsi delle precipitazioni stagionali, che potrebbe comportare rischi per i territori coinvolti.
Lo stato di emergenza consentirà alle autorità competenti di adottare misure straordinarie per la gestione del rischio e la prevenzione di possibili conseguenze legate agli eventi meteorologici previsti.



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