Proteste degli autotrasportatori serbi: blocchi ai valichi Schengen per il nuovo sistema EES

Valentina Damin | 30 gennaio 2026 alle 10:33 | 0 commenti

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Proseguono le proteste delle associazioni di autotrasportatori della Serbia, affiancate da quelle di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord, contro l’introduzione del nuovo sistema elettronico di controllo delle entrate e delle uscite nell’Unione Europea, noto come Entry/Exit System (EES). Le manifestazioni si traducono in blocchi e rallentamenti ai principali valichi di frontiera verso l’area Schengen.

Alla base della mobilitazione vi sono i disagi operativi che il nuovo sistema di registrazione digitale sta causando ai conducenti non appartenenti all’Unione Europea. Secondo le associazioni di categoria, le procedure introdotte comportano tempi di attesa più lunghi ai controlli di frontiera, con un impatto diretto sull’attività di trasporto merci.

Le conseguenze si riflettono soprattutto sul traffico dei veicoli commerciali, ma non si escludono effetti anche sulla circolazione dei passeggeri. I rallentamenti ai confini rischiano infatti di congestionare le principali direttrici di collegamento tra la Serbia e i Paesi Schengen.

Alla luce della situazione, viene raccomandato di pianificare con anticipo gli spostamenti da e verso la Serbia, monitorando lo stato del traffico e l’operatività dei valichi di frontiera prima della partenza. Ove possibile, è consigliabile valutare percorsi alternativi per ridurre i disagi e i tempi di attesa.

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