Lunedì 26 gennaio, il Viaggio della Fiamma dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 ha raggiunto Cortina d’Ampezzo, uno dei luoghi più iconici della storia olimpica italiana. A settant’anni dall’apertura dei VII Giochi Invernali, la Fiamma è tornata nella località che per prima portò l’Italia al centro della scena olimpica invernale, rinnovando un legame tra memoria e visione contemporanea.
Durante la giornata, la staffetta ha attraversato il Bellunese risalendo le vallate alpine che conducono alle Dolomiti, trasformando il percorso in un viaggio simbolico all’interno dell’identità olimpica italiana.
Al mattino, dopo la partenza da Ponte nelle Alpi, la Fiamma ha raggiunto l’area del Vajont, dove il passaggio ha assunto un significato di raccoglimento e memoria in ricordo della tragedia del 1963. Tra i tedofori presenti anche Daniele Molmenti, Campione Olimpico di Kayak a Londra 2012.
Il percorso è proseguito attraverso Longarone, con la partecipazione di Maurilio De Zolt, ex fondista e campione olimpico a Lillehammer 1994. A Pieve di Cadore la Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini è stata celebrata con tre gruppi di tedofori, ciascuno composto da cento Alpini. La staffetta ha poi toccato Tai di Cadore, un’altra località legata alla storia culturale e paesaggistica delle Dolomiti.
Nel pomeriggio, il percorso ha attraversato Valle di Cadore e San Vito di Cadore, con la partecipazione diffusa lungo le strade e nei centri abitati. A San Vito si è svolto l’iconico Torch Kiss tra Dario Pivirotto e Bruno Colli, che avevano svolto lo stesso ruolo durante le Olimpiadi del 1956, simbolo del ponte tra passato e presente.
Particolarmente significativo è stato il passaggio presso il Cortina Sliding Centre, sito storico dei Giochi del 1956 e oggi sede di gara rinnovata, intitolata a Eugenio Monti, “Il Rosso volante”. Qui la Fiamma ha unito idealmente le generazioni di atleti, volontari e appassionati, collegando le immagini storiche delle Olimpiadi del passato con il presente della città pronta ad accogliere i Giochi del 2026.
Nel tardo pomeriggio e in serata, la staffetta ha attraversato altre aree simboliche di Cortina, tra cui Socrepes e Chalet Tofane, fino al Largo delle Poste, punto di arrivo finale della 50ª tappa. Complessivamente, il percorso ha coinvolto 66 tedofori, con 15 protagonisti dell’ultimo tratto che hanno accompagnato la Fiamma lungo le vie cittadine.
L’arrivo della Fiamma ha rappresentato un momento di celebrazione collettiva, tra la Cortina dei Giochi del 1956 e quella che, settant’anni dopo, tornerà protagonista con Milano Cortina 2026. Sul palco della city celebration è stato inoltre presentato il “1956-2026 Anniversary Poster”, il poster ufficiale dei Giochi firmato dall’artista italiano Pierpaolo Rovero, suggellando un legame tra storia e futuro dello sport olimpico italiano.




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