Una giornata destinata a segnare la storia della viabilità bellunese. Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha inaugurato oggi le varianti di Tai e Valle di Cadore, opere attese da anni per migliorare il traffico sull’Alemagna, arteria fondamentale per il territorio e per il turismo verso Cortina.
Padrin ha sottolineato l’importanza di queste infrastrutture per ridurre le code e i blocchi che per anni hanno afflitto residenti e visitatori. “Dovevamo avere le varianti pronte per i Mondiali, ma le battezziamo oggi con il passaggio della Fiamma Olimpica – ha dichiarato – È stato un lungo iter, condiviso passo passo, che ha richiesto pazienza e determinazione da parte delle comunità locali e dei sindaci”.
Il progetto delle varianti dell’Alemagna ha visto il contributo di diverse figure istituzionali, tra cui l’ex Ministro Federico D’Incà, l’onorevole Roger De Menech e il senatore Luca De Carlo, oltre al sostegno dell’assessore regionale Elisa De Berti. Fondamentale anche il lavoro della ditta Vianini e delle maestranze, che hanno affrontato condizioni meteo difficili per completare l’opera.
Padrin ha evidenziato come queste varianti rappresentino solo un primo passo: “Subito dopo l’apertura di Tai e Valle ci concentreremo sulle varianti di San Vito e Longarone. Quando tutte saranno completate, il traffico pesante non attraverserà più i centri abitati, garantendo sicurezza e scorrevolezza”.
Oltre a migliorare la circolazione, le nuove varianti contribuiscono anche alla messa in sicurezza dei tratti soggetti a frane, un tema che ha reso evidente l’importanza di infrastrutture moderne e affidabili.
“Non si ricordano mai i passi fatti nel cammino, ma le impronte che si lasciano – ha concluso Padrin – Queste infrastrutture lasceranno un segno positivo e duraturo per il nostro territorio”.




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