Fiaccola olimpica nel Bellunese, Berton: «Si apre una nuova fase di rilancio per la montagna»

Redazione | 24 gennaio 2026 alle 13:56 | 0 commenti

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Con l’arrivo della fiaccola olimpica nel Bellunese prende avvio una fase simbolica e concreta del percorso verso le Olimpiadi invernali. La fiamma attraverserà la provincia toccando Feltre, Trichiana, Belluno, Farra d’Alpago, Ponte nelle Alpi, Vajont/Longarone, Pieve, Tai, Valle e San Vito di Cadore, fino a Cortina d’Ampezzo nel giorno del 70° anniversario dei Giochi del 1956, per poi proseguire verso le Tre Cime di Lavaredo e il Lago di Misurina.

A sottolineare il valore dell’evento è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo nazionale Grandi Eventi, Olimpiadi ed Economia della Montagna, che parla di un momento di svolta per il territorio. Secondo Berton, il passaggio della fiamma rappresenta non solo un evento simbolico, ma l’inizio di settimane decisive per il futuro della provincia e delle sue comunità montane.

Particolare attenzione viene rivolta ai giovani, alle scuole e agli studenti, chiamati a essere protagonisti di un’Olimpiade che guarda alle nuove generazioni come destinatarie principali dell’eredità dei Giochi.

La giornata del passaggio della fiaccola, prevista per lunedì 26 gennaio, coinciderà anche con l’apertura delle varianti di Tai e Valle di Cadore lungo la strada statale di Alemagna, opere attese da decenni. Un risultato che, secondo Berton, è stato reso possibile proprio grazie alla spinta legata ai Giochi olimpici. Positiva anche la valutazione sulla recente pubblicazione del bando di gara per la variante di Longarone, considerata un ulteriore passo nel recupero del divario infrastrutturale della provincia.

L’arrivo della fiamma olimpica viene così letto come un momento di forte visibilità e come l’avvio di una fase di rilancio, chiamata a lasciare effetti duraturi sul territorio bellunese anche oltre l’evento sportivo.

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