Diego Donazzolo alla guida della sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Veneto

Redazione | 19 gennaio 2026 alle 14:58 | 0 commenti

Tempo di lettura: 2 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno e vicepresidente di Lattebusche, è stato nominato presidente regionale della sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Veneto. La nomina è arrivata nei giorni scorsi a Mestre e rappresenta un riconoscimento di rilievo per il mondo agricolo bellunese. Al suo fianco, come vicepresidenti, sono stati designati Matteo Marcolin, in rappresentanza della provincia di Vicenza, e Luca Pegoraro, della provincia di Padova.

Il nuovo incarico si inserisce in una fase particolarmente complessa per il settore. Donazzolo non nasconde la preoccupazione per l’andamento del mercato, segnato da un crollo delle quotazioni del latte crudo spot nazionale. «Il prezzo è sceso a livelli non sostenibili, poco sopra i 26 centesimi al litro, a fronte di costi di produzione che sono almeno il doppio», sottolinea il neo presidente regionale, ricordando come solo pochi mesi fa le quotazioni si attestassero intorno ai 70 centesimi al litro.

Secondo Donazzolo, le difficoltà sono legate sia a un eccesso di offerta sia a dinamiche speculative che stanno penalizzando gli allevatori. In Veneto, e in particolare nel Bellunese, oltre il 60% del latte viene lavorato attraverso il sistema cooperativo, con realtà come Lattebusche, Soligo e Latterie Vicentine che trasformano gran parte della produzione in formaggi Dop. Un modello che, almeno per ora, consente di reggere l’urto della crisi, ma che non può compensare ulteriori ribassi dei prezzi. «Scendere sotto i 50 centesimi al litro significa mettere a rischio l’intero sistema produttivo», avverte.

Gli allevatori chiedono maggiori controlli sull’origine del latte commercializzato come italiano e sollevano dubbi sulla legittimità di contratti di vendita con prezzi inferiori ai costi di produzione, oltre a segnalare casi di disdette unilaterali senza preavviso. «Le aziende hanno investito molto, sia per l’ammodernamento delle stalle sia per il rispetto delle normative sul benessere animale. Le strutture medio-piccole rischiano di non chiudere i bilanci», aggiunge Donazzolo, sollecitando un intervento politico capace di riequilibrare la filiera, anche perché i ribassi alla produzione non si riflettono sui prezzi al consumo.

Sul fronte europeo, Confagricoltura aderisce alla manifestazione promossa dalla Fnsea davanti al Parlamento europeo di Strasburgo contro l’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur. Donazzolo esprime forti perplessità sull’intesa e sulle risorse annunciate per la Politica agricola comune: «Senza garanzie sul principio di reciprocità, il rischio è quello di una concorrenza sleale da parte di produzioni che non rispettano gli stessi standard ambientali e qualitativi. A pagare il prezzo di questi accordi è spesso l’agricoltura, con ricadute anche sulle nostre Dop».

Il comparto lattiero-caseario veneto conta circa 2.300 aziende, con 200 mila capi e un fatturato annuo che supera i 600 milioni di euro. Un settore strategico, che produce il 95% del latte destinato al mercato interno e che rappresenta una voce importante anche per l’export agroalimentare italiano.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Cesiomaggiore. Malore fatale mentre esce di casa

Malore mentre stava uscendo di casa. È morto Mario Sacchet, settantaduenne di Cesiomaggiore. Il decesso è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 7.00. L'uomo era appena uscito quando ha accusato un infarto ed è caduto a terra, sbattendo violentemente la testa. Fatale il...

Notizie correlate