Mercato del lavoro ad aprile 2025: occupazione stabile, disoccupazione in calo, inattività in lieve crescita
Secondo i dati (provvisori) ISTAT di aprile 2025, il mercato del lavoro italiano mostra una stabilità generale sul fronte dell’occupazione, un calo significativo della disoccupazione e un leggero aumento dell’inattività. Il quadro fotografato è caratterizzato da elementi positivi ma anche da alcune criticità da monitorare.
Quanti sono gli occupati
Ad aprile 2025 gli occupati in Italia sono 24.200.000, un valore stabile rispetto al mese precedente (variazione congiunturale 0,0%). Tuttavia, su base annua si registra una crescita dell’1,2%, ovvero +282.000 unità rispetto ad aprile 2024.
Tipologie contrattuali:
- Dipendenti permanenti: 16.366.000 (-0,5% su marzo, +2,2% su aprile 2024)
- Dipendenti a termine: 2.652.000 (+0,8% su marzo, -6,1% su aprile 2024)
- Lavoratori autonomi: 5.182.000 (+1,0% su marzo, +2,2% su aprile 2024)
La stabilità mensile nasconde dinamiche divergenti: calano i dipendenti permanenti, mentre aumentano autonomi e contratti a termine.
Tassi di occupazione: situazione positiva
Il tasso di occupazione nella fascia 15‑64 anni resta al 62,7%, stabile rispetto a marzo, ma evidenzia un progresso di +0,5 punti rispetto a 12 mesi fa.
Per genere:
- Uomini: 71,7% (+0,1 punti su marzo; +0,6 su base annua)
- Donne: 53,7% (-0,2 punti su marzo; +0,4 su base annua)
L’andamento mensile è positivo per gli uomini e leggermente rallentato per le donne, ma entrambi i generi mostrano progresso su base annua.
Disoccupazione: calo rilevante
In aprile 2025 il numero di disoccupati scende a 1.514.000, con una diminuzione del 3,1% su marzo (-48.000 unità) e del 12,2% su base annua (-209.000 unità).
Il tasso di disoccupazione totale è 5,9% (-0,2 punti su marzo; -0,8 rispetto ad aprile 2024). Tra i giovani (15-24 anni) si assottiglia ulteriormente al 19,2%, con un calo di 1,2 punti rispetto a marzo e di 1,1 punti rispetto ad aprile 2024.
La diminuzione della disoccupazione interessa tutte le fasce di genere e di età, con la fascia giovanile che registra una riduzione significativa.
Inattivi: leggera crescita
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni salgono a 12.361.000 (+39.000 su marzo; +14.000 su aprile 2024). Il tasso di inattività è pari al 33,2%, in aumento di +0,1 punti.
L’incremento interessa sia uomini (+0,4%) sia donne (+0,3%), e riguarda quasi tutte le fascia d’età, ad eccezione dei 25-34enni.
Analisi per età: chi cresce, chi resta indietro
| Fascia d’età | Occupati aprile 2025 | Variazione mensile | Variazione annua |
|---|---|---|---|
| 15-24 anni | 1.110.000 | -2.000 (-0,1%) | -51.000 (-4,4%) |
| 25-34 anni | 4.283.000 | +53.000 (+1,2%) | +76.000 (+1,8%) |
| 35-49 anni | 8.784.000 | -57.000 (-0,6%) | -91.000 (-1,0%) |
| 50+ anni | 10.023.000 | +6.000 (+0,1%) | +348.000 (+3,6%) |
I 25-34enni sono l’unica fascia in crescita su base sia mensile sia annua, mentre 15-24enni e 35-49enni registrano un calo. Gli over 50 crescono moderatamente su base mensile e significativamente su base annua.
L’aumento dell’occupazione giovanile è accompagnato da una riduzione dei disoccupati, suggerendo che alcuni giovani stanno uscendo dalla forza lavoro.
Confronto trimestrale (febbraio‑aprile vs novembre‑gennaio)
Nel trimestre mobile (febbraio-aprile 2025 rispetto a novembre-gennaio 2025):
- +96.000 occupati (+0,4%)
- -55.000 disoccupati (-3,4%)
- -44.000 inattivi (-0,4%)
Il mercato del lavoro presenta dinamiche favorevoli, con segnali positivi sull’occupazione e una riduzione della disoccupazione e dell’inattività.
Tendenze annuali: conferme e novità
Aprile 2025 vs aprile 2024:
- +1,2% occupati (+282.000)
- -12,2% disoccupati (-209.000)
- +0,1% inattivi (+14.000)
Qualità del lavoro: l’aumento significativo dei dipendenti permanenti (+345.000) e degli autonomi (+110.000) indica un deciso orientamento verso forme di lavoro più stabili, nonostante il calo dei contratti a termine.
Considerazioni finali
Il quadro complessivo del lavoro ad aprile 2025 mostra:
- Stabilità occupazionale e crescita su base annua e trimestrale
- Disoccupazione in sensibile riduzione, specialmente tra i giovani
- Aumento degli inattivi, riflettendo tendenze demografiche e del mercato
- Rafforzamento del lavoro stabile, a discapito di forme contrattuali precarie
Rispetto ai mesi precedenti e allo scenario internazionale, i dati ISTAT segnalano un’Italia in moderata ripresa, ma con nodi strutturali da sciogliere, come l’inattività giovanile e la qualità del lavoro femminile.




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