Auronzo, paese da 300mila turisti ma meno di 3000 residenti: nasce un progetto per alloggi calmierati ai lavoratori

Marcella Corra | 06 giugno 2025 alle 18:05 | 0 commenti

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“Abbiamo un paese bellissimo, con 300mila presenze turistiche all’anno, in continuo aumento. Ma nei giorni scorsi siamo scesi sotto i 3000 residenti”. È il paradosso di Auronzo, raccontato dal sindaco Dario Vecellio Galeno. Non mancano le persone che vorrebbero lavorare ad Auronzo, sia nel pubblico che nel settore privato: ma il problema è l’alloggio. Non si trovano appartamenti perchè vengono messi tutti sul mercato del turismo: “A giugno il turista paga anche 700 euro di affitto a settimana. Ovvio che il dipendente pubblico o il lavoratore privato non riescano a permettersi queste cifre” aggiunge il sindaco. In questo modo si perdono professionalità indispensabili per gestire un paese così complesso. È per questo motivo che nasce il progetto di ristrutturazione della ex canonica di Reane, proprietà del Comune, che sarà recuperata e trasformata in alloggi ad affitto calmierato per i dipendenti dell’ente comunale che arrivano da fuori: l’intervento è stato reso possibile dalla partecipazione del Comune ad un bando del Gal Alto Bellunese, che ha messo a disposizione 150mila euro di fondi europei, transitati attraverso la Regione e messi a disposizione delle comunità locali per progetti, come in questo caso, che possano combattere lo spopolamento.

I 150 mila euro non basteranno, spiega il vicesindaco di Auronzo Daniela Larese Filon, ma aiuteranno a portare a termine l’opera che ha un costo complessivo di 500mila euro. Verranno ricavati 4 miniappartamenti da 40 metri quadri, sul primo e sul secondo piano, mentre resteranno in uso alla parrocchia i locali del piano terra, cioè un garage e una sala per il catechismo. Il Comune di Auronzo ha anche ristrutturato nel 2020 una foresteria con tre appartamenti, anche questi utilizzati dal personale del Comune, come ad esempio i vigili urbani che in estate vengono in supporto a quelli permanenti, quando il paese passa da 3000 abitanti a 30mila. I progetti sulla residenzialità all’interno delle due Unione montane del Centro Cadore e del Comelico sono quattro: oltre a quello di Auronzo, ce n’è uno a Perarolo, uno a Comelico Superiore e uno a San Nicolò.  

“Senza la possibilità di trovare un alloggio a prezzi contenuti, perdiamo anche importanti professionalità” continua il sindaco “che sono indispensabili per l’attività del nostro Comune. Così chi vince un concorso da noi, se non trova la casa dopo poco tempo se ne va”. Il problema dell’alloggio è diffuso in tutti i luoghi turistici, non solo sulle Dolomiti, ma anche nella città d’arte: gli appartamenti che vengono messi in affitto sono destinati ai turisti che pagano cifre elevate per pochi giorni di soggiorno. Sono sempre molto frequenti gli annunci sui social di persone che cercano una casa o addirittura solo una stanza, con in mano un contratto di lavoro a tempo indeterminato e lettere di referenze. Ma trovare casa è sempre più difficile.

Marcella Corrà

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