LUIGIA SCHÄRER PIAZZA

24 Mar 2025 | 0 commenti

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1939-2024

Cara Luigia, nostra sorella e compagna di viaggio in terra d’emigrazione, che sei andata avanti… eri felice della tua nuova abitazione, che avevi trovato in poco tempo, dopo il previsto restauro della casa in cui avevi vissuto fin dal tuo arrivo in Ticino. Ma il destino ha voluto interrompere il corso della tua vita.

Un male che da molto tempo avevi incontrato sulla tua strada, e con il quale eri riuscita a convivere grazie a cure appropriate, alla fine ha avuto il sopravvento. È stata una tua decisione quella di non ricominciare più le lunghe e dolorose terapie. Hai infine accettato, con esemplare serenità, di concludere il tuo cammino. Una decisione straordinaria, quasi non terrena.

Luigia, eri nata in montagna, nell’Alpago, in provincia di Belluno. Fin da piccola, la tua è stata una vita faticosa, in salita. A soli dieci anni (non avevi ancora terminato le scuole elementari) eri già al servizio di una benestante famiglia di Venezia, che ti licenziò per aver mangiato, per fame, un panino recuperato dalla dispensa. Tornata a casa, in Alpago, hai aiutato la famiglia nei lavori agricoli e lo zio falegname. Ti appassionavi alla cura degli animali e il tuo sogno era studiare veterinaria, perché non accettavi di vederli soffrire.

Qualche anno dopo emigrasti in Svizzera, a Lucerna, dove ti rendesti conto che la poca istruzione ricevuta ti metteva in difficoltà sul lavoro e nella vita di tutti i giorni. Ti sei ricordata dell’antico detto: “L’uomo può quanto sa”, e con grande forza di volontà e molti sacrifici hai deciso di iscriverti ai corsi serali di lingua tedesca e di cultura generale. Di giorno lavoravi, di sera studiavi. La tua vita migliorò, sia nel lavoro che nelle relazioni.

Ti sei sposata, e dalla tua unione sono nate due figlie, cresciute con tanto amore ma anche con disciplina. La figlia Silvia, ormai adulta, decise in seguito di trasferirsi in Ticino. E tu la seguisti, stabilendoti a Massagno. Qui hai conosciuto la Famiglia Bellunese e ci siamo incontrati. Fin da subito è stato un privilegio averti tra noi. Sempre generosa e pronta ad aiutare nelle attività della nostra comunità, eri una presenza costante e apprezzata da tante persone amiche.

Condividevi la gioia dello stare insieme, e tutti abbiamo apprezzato i tuoi risotti cucinati con le fresche erbe primaverili che solo tu conoscevi. Luigia, eri un vero patrimonio di conoscenze, ricco di esperienze e competenze degne di essere tramandate alle nuove generazioni.

Grazie, Luigia, per la tua lezione di vita semplice, schietta e dignitosa. Ci lasci un’eredità di affetto e insegnamenti che ci accompagneranno sempre.

Alle figlie Ivana e Silvia, ai nipoti, a tutti i familiari e amici, giunga la nostra vicinanza e il nostro conforto, accettando il tuo destino con la certezza che l’amore va oltre la vita.

La Famiglia Bellunese di Lugano e Ticino, insieme a tutti i presenti in chiesa, ti abbraccia un’ultima volta.

Ciao Luigia, buon viaggio verso l’altra vita. Arrivederci!

S. M.

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