Marcinelle e l’emigrazione bellunese: appuntamento con il libro di Egidio Pasuch a Feltre e Santa Giustina

Redazione | 17 marzo 2025 alle 17:08 | 0 commenti

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Doppio appuntamento per la presentazione del libro di Egidio Pasuch (nella foto), I neri fantasmi di Marcinelle. Storia (e storie) dell’emigrazione bellunese in Belgio (Bellunesi nel mondo Edizioni). Il volume sarà presentato giovedì 20 marzo alle ore 18:00 a Feltre, presso la Galleria “Rizzarda” in via Paradiso, con il patrocinio del Comune di Feltre, del Comitato comunale “Gemellaggi di Feltre” e della Famiglia Ex Emigranti del Feltrino. L’evento sarà arricchito dagli intermezzi musicali di Elisa Iritti.

Venerdì 21 marzo, invece, la presentazione si sposterà a Santa Giustina, presso il Circolo Elisa in via Pulliere 19, con inizio alle ore 20:30. L’evento è patrocinato dal Circolo Elisa e dalla Famiglia Ex Emigranti “Monte Pizzocco”.

Un’analisi storica dell’emigrazione bellunese

Il libro di Pasuch offre una ricostruzione dettagliata delle migrazioni dal Bellunese al Belgio, analizzando le condizioni socio-economiche della provincia di Belluno e le motivazioni che spinsero molte famiglie a cercare un futuro all’estero. Attraverso numeri e statistiche, l’autore mette in luce le difficoltà affrontate dagli emigranti, con un focus particolare sugli incidenti minerari che coinvolsero i lavoratori bellunesi.

La tragedia di Marcinelle e il dramma della silicosi

Uno degli aspetti centrali del volume è la tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto 1956, che costò la vita a numerosi minatori italiani. L’evento è raccontato attraverso un’attenta analisi delle cronache dell’epoca, in particolare degli articoli pubblicati sui quotidiani Il Gazzettino e L’Amico del Popolo. Il libro affronta anche il dramma della silicosi, una malattia professionale diffusa tra i minatori, e le azioni politiche adottate per tutelare i lavoratori italiani all’estero.

Testimonianze dirette e memoria storica

Nella parte conclusiva del libro, Pasuch raccoglie preziose testimonianze di ex minatori bellunesi emigrati in Belgio e dei loro familiari. Questi racconti offrono una prospettiva umana e toccante, permettendo di comprendere il sacrificio e le difficoltà affrontate da chi ha vissuto l’emigrazione in prima persona.

Un’opera che rappresenta un’importante riflessione su una pagina dolorosa ma significativa della storia bellunese e italiana, contribuendo a mantenere viva la memoria di chi ha contribuito, con il proprio lavoro e il proprio sacrificio, alla crescita economica e sociale dell’Europa.

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