«C’è un altro Veneto in Brasile». Conclusa la missione in terra brasiliana della comitiva guidata da Oscar De Bona ►FOTOGALLERY

Redazione | 26 febbraio 2025 alle 17:46 | 0 commenti

Tempo di lettura: 4 minuti
0:00 0:00

Vai subito al punto

Ottieni un riassunto chiaro dell’articolo con ChatGPT.

Riassumi con ChatGPT
Condividi con un amico:

La delegazione bellunese, guidata dal presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), Oscar De Bona, ha concluso oggi un tour in Brasile che ha visto incontri significativi con le comunità venete locali, simbolo di una forte connessione tra il Bellunese e le terre lontane. Le ultime due giornate del viaggio hanno visto un’accoglienza calorosa da parte delle famiglie bellunesi di Massaranduba e Luis Alves, un’occasione che ha permesso di rafforzare il legame con le radici italiane in queste regioni del Brasile.

La tappa a Camboriú: un incontro con la tradizione italiana

La delegazione ha poi proseguito verso Camboriú, dove ha incontrato il Circolo Italiano locale. Il gruppo, composto da circa trenta persone, ha partecipato a un evento che ha visto la partecipazione di uomini e donne vestiti con abiti tradizionali italiani, mentre la musica italiana ha accompagnato le danze e i canti. Oscar De Bona ha commentato l’importanza di queste manifestazioni dicendo: «Questi momenti sono essenziali per far rivivere la tradizione e la cultura veneta all’estero, e ci permettono di comprendere quanto sia forte il legame tra le nostre comunità, nonostante la distanza geografica».

Brusque: un tuffo nella storia e nell’arte

Un altro momento significativo del viaggio è stato la visita a Brusque, una città storicamente legata all’immigrazione italiana. Qui, la delegazione ha avuto l’opportunità di visitare il museo dedicato allo scultore Angelo Moro, originario di Longarone, e di ammirare alcune delle sue opere. La visita a questo museo ha rappresentato un’ulteriore occasione di riflessione sul contributo che gli italiani hanno dato alla cultura e all’arte locali. Successivamente, il gruppo si è nuovamente recato al Circolo Italiano di Camboriú, dove sono intervenuti anche rappresentanti delle autorità locali, tra cui il Sindaco, sottolineando l’importanza di questo scambio culturale.

Riconoscimenti e celebrazioni: un legame indissolubile

Il tour si è poi spostato a Jaraguà do Sul, dove durante una serata celebrativa sono stati consegnati attestati di benemerenza a Luca Lucchetta e a Oscar De Bona, in riconoscimento del loro impegno per la comunità bellunese e per la diffusione della cultura veneta. «Ricevere questo riconoscimento è un onore e un incoraggiamento a continuare il nostro lavoro per mantenere vive le tradizioni e i legami con le nostre origin», ha commentato De Bona.

Un altro momento particolarmente emozionante è stato a Nova Trento, dove la delegazione è stata accolta dal rettto del santuario di Santa Paolina e dalla madre superiore. La visita al santuario, che può ospitare fino a 3.300 persone, ha permesso di esplorare il forte legame tra la comunità locale e le radici italiane, nonché l’importanza spirituale e culturale del luogo.

La ripresa della Famiglia Bellunese di Luis Alves

Uno degli aspetti più rilevanti del viaggio è stato il rilancio delle attività della Famiglia Bellunese di Luis Alves, che aveva subito un rallentamento a causa della pandemia. Grazie all’impegno di Nelson Machado, una figura di riferimento per la comunità, è stato possibile riprendere le attività con entusiasmo e partecipazione. «Il lavoro di Nelson Machado è stato fondamentale per far rinascere la Famiglia Bellunese di Luis Alves e riportarla alla sua antica vitalità», ha affermato De Bona. Durante il tour, Nelson ha accompagnato la delegazione anche in altre città, rafforzando ulteriormente la rete tra le comunità italiane in Brasile.

Promozione dell’identità veneta: un simbolo di orgoglio

Durante l’intero viaggio, la delegazione ha avuto modo di promuovere con orgoglio l’identità veneta, esponendo una grande bandiera italiana sul veicolo utilizzato per il tour. Questo gesto ha suscitato l’attenzione dei media locali e ha rappresentato un simbolo di unione tra le comunità italiane in Brasile e quelle della terra d’origine. «La bandiera è un simbolo di appartenenza, che ci ricorda le nostre radici e la nostra cultura. È importante che la giovane generazione conosca la nostra storia e le tradizioni che ci legano», ha concluso Oscar De Bona.

Conclusioni

Il tour in Brasile della delegazione bellunese è stato un’importante occasione di incontro e confronto, che ha contribuito a rafforzare i legami culturali e sociali tra le comunità venete in Brasile e la loro terra d’origine. Questo viaggio ha messo in evidenza l’importanza della memoria storica, del rilancio delle tradizioni e della promozione della cultura italiana all’estero, portando avanti l’eredità di chi ha lasciato il Bellunese per cercare fortuna oltre oceano, ma ha sempre mantenuto un legame profondo con la sua terra natale.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

Notizie correlate