Via Feltre, il sindaco De Pellegrin difende il progetto dopo lo stop del Consiglio di Stato: «Belluno non può rinviare ancora»

Redazione | 03 giugno 2026 alle 18:03 | 0 commenti

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Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di alcune associazioni cittadine e ha disposto la sospensiva al taglio dei tigli di via Feltre, bloccando temporaneamente uno degli interventi previsti dal progetto di riqualificazione del principale asse di accesso occidentale a Belluno. Il sindaco Oscar De Pellegrin ha risposto con una dichiarazione articolata in cui difende l’impostazione complessiva dell’opera e chiede che il dibattito pubblico si concentri sui contenuti progettuali.

«Rispettiamo la decisione del Consiglio di Stato e attendiamo che la vicenda venga esaminata nel merito», ha premesso il sindaco, aggiungendo però che «via Feltre non è diventata un problema negli ultimi mesi, lo è da anni. Lo sanno i residenti che convivono con una strada difficile da attraversare e da percorrere, lo sanno le persone con difficoltà motorie e lo sanno le attività economiche della zona».

Sicurezza, accessibilità e mobilità sostenibile

Il progetto prevede la riorganizzazione complessiva della viabilità con nuove rotatorie, sei attraversamenti pedonali rialzati per rallentare il traffico e marciapiedi più ampi. È previsto anche un percorso ciclopedonale continuo di circa un chilometro che collegherà le aree occidentali della città con il centro, con l’obiettivo di offrire un’alternativa concreta all’uso dell’automobile. De Pellegrin ha sottolineato che l’intervento risponde anche a un’esigenza di accessibilità: oggi la strada risulta difficilmente percorribile per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini.

Il nodo degli alberi

Sul tema delle alberature esistenti — al centro della contestazione che ha portato al ricorso — il sindaco ha adottato un tono conciliante ma fermo. Ha riconosciuto “l’affetto che alcuni cittadini provano per gli alberi di via Feltre” ma ha ricordato che i tigli furono piantati oltre sessant’anni fa in spazi che nel tempo si sono rivelati inadeguati, con radici che hanno causato danni a marciapiedi, pavimentazioni e sottoservizi. Le nuove alberature, tutte di specie autoctone, verranno inserite in aree appositamente progettate per garantirne una crescita sana e duratura.

Oltre 3,6 milioni di euro, in gran parte da un privato

L’investimento complessivo supera i 3,6 milioni di euro: oltre 3,1 milioni sono messi a disposizione da Umberto Fiabane, imprenditore bellunese che ha scelto di finanziare privatamente la riqualificazione della strada, a cui si aggiungono 500-600 mila euro che SIB Spa destinerà al rifacimento dei sottoservizi danneggiati dalle radici degli alberi. De Pellegrin ha espresso preoccupazione che le difficoltà e i rallentamenti accumulati possano indurre il finanziatore privato a ritirare il proprio impegno: «Comprendo che nessuna disponibilità possa essere data per scontata all’infinito. Se questo dovesse accadere, Belluno perderebbe non soltanto un finanziamento privato di oltre 3 milioni di euro, ma la possibilità di risolvere problemi che da decenni tutti riconoscono».

L’appello al confronto sui contenuti

Il primo cittadino ha concluso con un richiamo alla qualità del dibattito pubblico, segnalando che alcune ricostruzioni circolate nelle ultime settimane non corrisponderebbero ai contenuti della documentazione progettuale disponibile. «Il confronto è fondamentale, ma dovrebbe sempre partire da ciò che il progetto prevede realmente e non da ciò che gli si attribuisce”, ha detto. E alla domanda che ha definito “molto semplice” ha già risposto in modo netto: “Belluno può permettersi di rinviare ancora un intervento atteso da anni? Io sono convinto che la nostra città meriti di guardare avanti».

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