Il Castello di Zumelle ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Ecomuseo del Veneto. Con questo atto, il sito storico di Borgo Valbelluna entra a far parte della rete regionale degli ecomusei, portando a cinque il numero complessivo di strutture riconosciute sul territorio veneto.
Un patrimonio che va oltre le mura
Il castello, con i suoi 15 ettari di parco, rappresenta uno dei complessi medievali meglio conservati della provincia di Belluno. Il progetto di ecomuseo non si limita all’edificio storico, ma abbraccia l’intero contesto ambientale e culturale circostante: le mura medievali, il vicino mulino Cesa e le tradizioni locali legate alla memoria collettiva della comunità.
La formula dell’ecomuseo — concetto che supera la logica del museo tradizionale per radicarsi nel paesaggio e nella vita delle persone — si adatta bene a un luogo in cui la stratificazione storica è ancora leggibile nel territorio.
Il riconoscimento regionale
Il riconoscimento è stato accompagnato dalle parole dell’assessore regionale alla Cultura, Valeria Mantovan: «Un riconoscimento che premia un territorio capace di custodire la propria storia con passione e intelligenza».
L’inclusione nella rete regionale comporta non solo una valenza simbolica, ma anche una maggiore visibilità istituzionale e la possibilità di accedere a strumenti di valorizzazione e promozione coordinati a livello veneto.
La rete degli ecomusei veneti
Il Veneto conta ora cinque ecomusei ufficiali. La rete regionale si pone l’obiettivo di tutelare e rendere fruibili quei patrimoni culturali — materiali e immateriali — che non rientrano nei circuiti museali convenzionali, ma che costituiscono la spina dorsale dell’identità locale.
Il Castello di Zumelle si inserisce in questo quadro come un nodo del Bellunese, una provincia che negli ultimi anni ha puntato con crescente attenzione sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico e paesaggistico.
Un progetto fondato sulla comunità
Elemento centrale del riconoscimento è il ruolo attivo della comunità locale, che ha contribuito alla conservazione e alla trasmissione delle tradizioni legate al sito. Gli ecomusei del Veneto si distinguono proprio per questa caratteristica: non sono gestiti come attrazioni passive, ma come realtà vive in cui la partecipazione degli abitanti è parte integrante del progetto culturale.
Il Castello di Zumelle diventa quindi non solo un luogo da visitare, ma uno spazio in cui il rapporto tra passato e presente trova una forma concreta e condivisa.




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